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COMUNICATO STAMPA

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DEL

M5S SUL PARCHEGGIO MULTIPIANO DI

VIA CAMMINO NUOVO A CAGLIARI: LA RISPOSTA

DEL SOTTOSEGRETARIO AI BENI CULTURALI

E TURISMO FRANCESCA BARRACCIU

MANCA L’AUTORIZZAZIONE DEFINITIVA

Roma, 13 giugno 2014 – Il sottosegretario ai Beni culturali e turismo Francesca Barracciu ha

risposto all’interrogazione parlamentare sui lavori di realizzazione del parcheggio multipiano di

via Cammino Nuovo a Cagliari, presentata dal senatore del Movimento 5 Stelle Roberto Cotti

(e sottoscritta da altri 11 parlamentari cinquestelle). Di seguito i passi più importanti e, per

alcuni versi, sorprendenti.

“Al momento il Ministero resta in attesa di conoscere gli esiti della gara d'appalto e di poter

quindi esaminare la relativa progettazione esecutiva, unitamente alle varie relazioni

geologiche, allo scopo di verificare, ai sensi della Parte II e III del Codice dei beni culturali, la

compatibilità delle opere proposte con gli indubbi valori culturali e paesaggistici richiamati

dall'onorevole interrogante e meritevoli di salvaguardia”.

“Il Ministero, attraverso l'operato della propria Soprintendenza, non ha rilasciato alcun

provvedimento autorizzatorio definitivo, ma solo un parere preliminare favorevole a condizione

che siano recepite nel progetto esecutivo precise prescrizioni ed in particolare: che vengano

predisposte, in sede di progettazione esecutiva, una congrua indagine geologica che

garantisca l'integrità del patrimonio culturale interessato dal progetto, nonché un'approfondita

indagine archeologica; che siano prodotte adeguate foto simulazioni che evidenzino le

caratteristiche dell'intervento relativamente alle aperture dei varchi carrabili nelle mura

storiche, alla sistemazione a verde del cosiddetto parco, ai vani delle uscite degli ascensori”.

“Le mura post medievali di via del Cammino Nuovo non sono interessate da vincoli, ma poiché

si tratta di opere pubbliche ricadenti nell'ambito delle norme di cui agli articoli 95 e 96 del

decreto legislativo n. 163 del 2006, é stata comunque attivata la procedura di valutazione

preventiva che prevede la presentazione del progetto preliminare corredato dalla relazione per

la valutazione dei rischi.   Poiché la relazione ha evidenziato fondate probabilità di rinvenimenti

di preesistenze sia relativamente alla prima frequentazione del sito (necropoli di età romana)

che nelle fasi successive, caratterizzate dalla sovrapposizione delle opere di fortificazione

realizzate dal XIII al XVIII secolo, la Soprintendenza archeologica di Cagliari ha espresso il

proprio nulla osta al progetto preliminare condizionandolo alla prosecuzione, in sede di

progetto esecutivo, delle verifiche archeologiche ai sensi degli articoli 95 e 96 del decreto

legislativo n. 163 del 2006, da effettuarsi sulla base di un apposito accordo con

l'Amministrazione civica per disciplinare le forme di coordinamento e di collaborazione così

come stabilito dal comma 7 del medesimo articolo 96, nonché alla individuazione, nel

medesimo progetto, di somme da destinare a ricerche specialistiche, restauri, apparati

didattici, oltre ad idonei spazi per la conservazione ed i trattamenti preliminari dei reperti

eventualmente rinvenuti”.

In ultimo: ”Non sono state rese autorizzazioni definitive, nel presupposto che la situazione

risulta tuttora sotto controllo”.

Il senatore Cotti si è dichiarato parzialmente soddisfatto della risposta, che però fornisce un

quadro esauriente e certifica l'assenza di un'autorizzazione definitiva per la realizzazione delle

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opere. Così in conclusione il senatore cinquestelle Roberto Cotti: “Resto convinto – tanto più

dopo aver udito la risposta del sottosegretario Barracciu – che le mura di Cagliari possano

essere diversamente conservate, valorizzate e rese fruibili senza metterne a rischio l'esistenza

con parcheggi multipiano, opere inutili e faraoniche, invasive, pericolose e contraddittorie,

soprattutto se rapportate alla candidatura della città di Cagliari a Capitale europea della

cultura”.

p.s.

In allegato la trascrizione integrale della risposta del sottosegretario Barraciu all’interrogazione

Cotti.

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